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Rapporto di revisione — seconda stesura

Ho lavorato direttamente sull'XML del file .odt, non ricreandolo: stili di paragrafo, intestazioni, margini, impostazioni di pagina e segnalibri sono quelli originali, invariati. Il testo che avevo già corretto nel primo giro è risultato pulito; il lavoro si è concentrato sul materiale nuovo.

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1. Citazioni bibliche nuove

Tutte verificate sulla CEI 2008 e uniformate alle sigle CEI.

| Nel testo | Correzione |

|---|---|

| «Non hanno più vino» (Gv 2,3) | «Non hanno vino» — il «più» non c'è nel testo CEI |

| «Qualsiasi cosa vi dice fatela» (Gv 2,5) | «Qualsiasi cosa vi dica, fatela» |

| «Signore salvami» (Pietro) | «Signore, salvami!» (Mt 14,30) — riferimento puntuale aggiunto |

| «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?» | riferimento (Mt 14,31) aggiunto |

| Gesù confortato dall'angelo nel Getsèmani | riferimento (cfr. Lc 22,43) aggiunto: era l'unico episodio evangelico del capitolo XI senza rimando |

Il rimando alle nozze di Cana era scritto «Nel passo evangelico Giovanni 2, 1- 11»: l'ho reso nella forma corrente «(Gv 2,1-11)», coerente con il resto del libro.

2. Citazioni dei santi — due questioni di sostanza

«Io Lo guardo e Lui mi guarda» non è del Curato d'Ars. Il testo diceva che «tradizionalmente viene attribuita a lui». In realtà è la risposta del vecchio contadino di Ars, che il Curato interrogò dopo averlo visto sostare a lungo in chiesa senza dire nulla — l'aneddoto è riportato proprio dal santo, ed è per questo che è arrivato fino a noi. Ho riscritto il passaggio restituendo la scena: la frase resta, e ci guadagna, perché l'immagine del contadino è più forte dell'attribuzione generica.

Don Tonino Bello non è santo. Il testo lo chiamava «questo santo vescovo». È stato dichiarato venerabile il 25 novembre 2021: la causa di beatificazione è in corso. Ho corretto e aggiunto la data.

Verificato e confermato corretto, invece:

- la citazione del Curato d'Ars «Se comprendessimo bene che cos'è un prete sulla terra, moriremmo: non di spavento, ma di amore» (ho adottato la forma con cui la cita Benedetto XVI nella lettera per l'Anno sacerdotale, 2009);

- «Se fossi prete, vorrei conquistare molte anime» — corretto da «sacerdote… tante»;

- tutte le date di Vianney (Dardilly, 8 maggio 1786; ordinato a 29 anni; ad Ars nel 1818; 230 anime; morto a 73 anni; santo nel 1925; patrono dei parroci nel 1929; Anno sacerdotale nel 2009);

- tutte le date di don Tomaselli (Biancavilla, 26 gennaio 1902; ordinato l'8 luglio 1928; 61 anni di ministero). Ho aggiunto la morte, che mancava: Messina, 1989.

Una precisazione su Ruotolo: «il Padre Pio di napoletano» era un refuso; ho scritto «ricordato da molti come il Padre Pio napoletano», che è la formula corrente.

3. Il capitolo XI

Il capitolo era un unico paragrafo di circa 1.800 parole. Tutti gli altri capitoli del libro sono articolati in paragrafi: questo era l'unica eccezione, e su carta sarebbe diventato un muro di testo di quattro pagine piene. L'ho suddiviso in 21 paragrafi seguendo gli snodi del racconto, usando lo stesso identico stile (P18): la formattazione non cambia di una virgola, cambia solo il respiro della lettura.

Interventi di sostanza dentro il capitolo:

- «il loro intervento è più decisivo se la volontà di Dio coincide con la nostra» — la frase rovesciava il rapporto. Corretto: «tanto più efficace quanto più la nostra volontà coincide con quella di Dio».

- «Gli angeli appartengono a Dio e come tali, anche se il buon Dio ha pensato di porli accanto a noi,dovremmo poterli pensare» — periodo senza uscita. Riscritto per intero.

- «sarebbe bello avere una familiarità… ma dobbiamo pensare che questo sarebbe poco opportuno» — il periodo si contraddiceva. Riscritto distinguendo la familiarità quotidiana (buona) dallo svilimento della missione dell'angelo (da evitare), che è quello che lei intendeva.

- «queste vili necessità» — «vili» giudica chi lo fa più del gesto; ho messo «necessità di questo genere», che mantiene il rimprovero senza durezza.

- «ci siamo presi cura»presi → prese (lei e la sorella).

- «per avervi concesso di poter stare lì» → «per avermi concesso».

- «L'angelo non elimina il calice» → «non allontana il calice».

- «Angeli di Dio… rimani accanto a me» nella preghiera finale: vocativo plurale e tutti i verbi al singolare. Uniformato a «Angelo di Dio», coerente anche con la preghiera del capitolo VI. Aggiunto «Amen» in chiusura, che mancava.

- Corretti: `ne creature` → né; `Sembra anche rispondere` → sembrava; `rassicuralo` → rassicurarlo; `un altra` → un'altra; `attinenti la fede` → attinenti alla fede; `domande, a cui` → alle quali; `7 Febbraio` → 7 febbraio; i due punti di sospensione `..` → `…`.

Sul contenuto delle notti accanto a suo padre non ho toccato nulla di sostanziale: la prudenza con cui lei stessa dice «non posso affermare con certezza che fosse il suo Angelo Custode» è la cosa migliore del capitolo, ed è esattamente l'atteggiamento che la Chiesa chiede davanti a queste esperienze. Ho solo reso più lineari i periodi.

4. Altri capitoli

- Cap. VIII — le due schede su Vianney e Tomaselli erano blocchi unici; le ho articolate in paragrafi (stili P12 e P13 invariati) e ho messo i due nomi in grassetto come titoletti, dato che il testo li introduceva con un trattino irregolare (`-San Giovanni…`, `- Don Giuseppe…`). Corretti fra gli altri: `Ma nel sacramento della Confessione che la missione… si esprime` → «Ma è nel sacramento»; `l?Eucaristia` → l'Eucaristia; `D'ars` → d'Ars; `dio` → Dio; `150.mo` → centocinquantesimo; `ne sono rimasta fulminata` → «ne sono rimasta conquistata» (più adatto al registro del libro).

- Cap. IX — il titolo aveva un doppio spazio e chiudeva con un punto, a differenza di tutti gli altri titoli di capitolo: uniformato.

- Cap. X — un paragrafo era spezzato a metà parola («per chi vive accanto al» / «malato. Questo servizio…»): i due frammenti erano due paragrafi distinti nel file. Ricongiunti.

- Cap. III e IV — due trattini lunghi rimasti in mezzo alle frasi (`alla santità.—`, `al mio Angelo, —che`), evidentemente residui di un incollaggio. Rimossi.

- Cap. II — la nuova pagina su Pietro sulle acque: `tentati a pensare` → di pensare; `guardiamo troppo ai problemi, le difficoltà` → alle difficoltà; il discorso interiore di Gesù a Pietro messo in corsivo, perché non è una citazione evangelica ma una sua parafrasi (distinguerlo protegge lei e il lettore).

5. Due cose da sistemare prima della stampa

1. Il capitolo XII è interrotto a metà frase: finisce con «È un luogo che invita». Non ho aggiunto nulla — il seguito è suo.

2. Il titolo del capitolo XII è impostato diversamente dagli altri: l'intestazione contiene solo «Capitolo XII» e il titolo vero sta in un paragrafo separato, quindi non entrerà nell'indice automatico. Non l'ho modificato perché avrebbe alterato la struttura che mi ha chiesto di preservare, ma basta un secondo: le suggerisco di riscrivere l'intestazione come «Capitolo XII — Dove la preghiera ha lasciato le sue tracce: il mio incontro con suor Chiara Di Mauro» e cancellare il paragrafo sotto.

Resta valido anche il rilievo del primo giro: il capitolo III si apre ancora con quello che sembra il congedo dell'Introduzione («Con il cuore colmo di gratitudine affido queste pagine a chi le leggerà»). È una scelta di struttura, quindi la lascio a lei.

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